Nutrizione ed esercizio fisico per chi viaggia per lavoro

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Chi viaggia spesso per lavoro sa quanto è facile perdere la propria routine legata alla buona nutrizione e all’esercizio fisico.

I diversi programmi, non solo per la salute sul posto di lavoro ma anche per quella per i viaggi d’affari, forniscono informazioni su vaccinazioni, su come evitare malattie di origine alimentare e alert su disordini civili o politici, ma pochi si concentrano su quelle che possono essere le insidie più comuni per la salute.

Immagine nutrizione ed esercizio fisico per chi viaggia per lavoro

Lo stress, l’interruzione del sonno, il mangiare in maniera inadeguata e la mancanza di esercizio fisico, sono effetti collaterali comuni dell’essere in viaggio e, a lungo termine, questi problemi possono aumentare il rischio di malattie croniche.

Immagine nutrizione

Quando si parte al mattino per lavoro, prima di mettersi in viaggio per lungo tempo, è importante fare attenzione a ciò che si mangia. Cibi troppo grassi o pasti insufficienti possono anche compromettere la lucidità del guidatore.

Immagine con testo "molti automobilisti non fanno colazione per abitudine o per non appesantirsi"

La prima colazione è il pasto più importante della giornata e deve fornire tutta l’energia necessaria per iniziare le attività quotidiane e per affrontare un viaggio, senza arrivare a pranzo stanchi e affamati. Il primo pasto della giornata dovrebbe essere completo, leggero e facilmente digeribile.

L’ideale sarebbe una piccola porzione di proteine magre, una dose di carboidrati e delle verdure. Quando non c’è il tempo per preparare tutto ciò, un sostituto del pasto può rappresentare una valida scelta per un nutrimento equilibrato che fornisce l’energia e la concentrazione necessaria per la giornata, ad esempio potrebbe essere un’ottima scelta il nostro frullato formula 1 che trovi qui. Chi viaggia in auto spesso evita di bere per non essere costretto a molte soste; l’acqua è essenziale per l’idratazione dei tessuti, soprattutto se viene arricchita di sali che quotidianamente si perdono e che sono fondamentali per le reazioni chimiche dell’organismo.

C’è una forte correlazione tra la frequenza dei viaggi d’affari e un’ampia gamma di rischi per la salute fisica e comportamentale. Dai dati presentati sull’Harward Business Review emerge che le persone che trascorrevano 14 o più notti fuori casa al mese mostravano un indice di massa corporea significativamente più alto ed erano più propensi a riferire quanto segue: sintomi clinici di ansia, depressione e dipendenza da alcol, nessuna pratica di attività fisica o esercizio fisico e problemi di riposo notturno.

Le probabilità di essere obesi erano del 92% più alte per coloro che viaggiavano 21 o più notti al mese rispetto a coloro che viaggiavano solo da una a sei notti al mese. Spesso è più difficile mantenere una routine di esercizio fisico quando si è in viaggio ma questo può aiutare a prevenire l’aumento di peso e può ridurre lo stress.


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